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TM Panel 3: non un semplice aggiornamento! [RECENSIONE]
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TM Panel 3: non un semplice aggiornamento! [RECENSIONE]

da Marco2017/12/03
Dettagli
Prezzo

32€

Aspetti positivi

+ installazione semplificata;
+ ottimo rapporto qualità/prezzo;
+ numerosi tutorial free disponibili sia sulla pagina del prodotto che su youtube;
+ aggiornamento gratuito dalla versione precedente.

Aspetti negativi

- per un utilizzo ottimale, è necessaria una conoscenza almeno basilare delle funzionalità di Photoshop

Buongiorno, amici! Dopo una pausa autunnale per dedicarmi agli impegni fotografici, ritorno su IGadgets in piena forma e mi accingo a recensire per voi un software tutto italiano, mirato alla velocizzazione e al miglioramento della post-produzione fotografica, sviluppato dal già noto Gaspare Silverii, ingegnere elettronico per passione e fotografo per vocazione. Signore e signori, ecco a voi il TM Panel 3!

Come sempre, procediamo per step.

INSTALLAZIONE

Il primo passo consiste nell’estrazione della cartella compressa. Dopo aver effettuato questa operazione necessaria, è possibile optare per due differenti procedure di installazione, entrambe valide:

– se siete utenti Windows dovete copiare il file com.gs.tonalitymaskspanel all’interno della directory C:\Program Files (x86)\Common Files\Adobe\CEP\extensions (se non è presente la cartella CEP e/o extensions createla manualmente), altrimenti se utilizzate OSX il path di installazione è ~/Library/Application Support/Adobe/CEP/extensions, aprire la vostra versione di Photoshop e andare sul menu “finestra – estensioni” dove troverete TMPanel v3 ed il gioco è fatto!

oppure

– direttamente da Photoshop andare sul “file – script – sfoglia” e caricare il file INSTALLER_TMPanelV3.jsx presente nella cartella che avete precedentemente scompattato e una volta installato riavviate Photoshop.

ADESSO SIETE PRONTI PER DARE NUOVA VITA ALLE VOSTRE FOTOGRAFIE ! ! ! 

Interfaccia

Il Panel presenta una grafica semplice e intuitiva che consente di raggiungere facilmente le numerose funzioni, molte delle quali adatte anche agli utenti esperti di post-produzione.

– La zona superiore dell’interfaccia è riservata alla gestione del colore, con due differenti sezioni: BOOST COLOR (con il sotto-pannello HSL PRO) e BOOST TONE.

– La parte centrale rappresenta il punto nevralgico di questo pannello ovvero dove sono racchiuse tutte le funzioni per creare le nostre maschere.

– La parte sottostante ci permette di effettuare delle selezioni utilizzando come criterio di selezione i canali colore per poi arrivare alla sezione REFINE MASK con a seguire il riquadro dei livelli di riempimento e regolazione.

– In alto a sinistra troviamo i pulsanti PA1 e PA2 grazie ai quali è possibile avviare automazioni personalizzate dall’utente.

– Sempre in alto, ma questa volta a destra, è presente un menu a tendina con alcune automazioni molto utili che vedremo più avanti

– In cima al pannello Una FRECCIA CAPOVOLTA consente di accedere alle principali funzioni di finalizzazione dell’immagine per la pubblicazione e/o la stampa: inserimento di watermark, ridimensionamento e scelte di salvataggio per la stampa e il web mentre un INGRANAGGIO STILIZZATO racchiude una serie di opzioni riguardanti i “preset” automatizzati PA1 e PA2. Le ultime cinque icone permettono di selezionare il pennello bianco o nero, visualizzare l’anteprima di stampa, adattare l’immagine alla grandezza dello schermo oppure settarla al 100%

Maschere

Lungi dal voler tramutare la recensione in un tutorial, mi limiterò a illustrarne le caratteristiche principali e a fornire alcuni esempi pratici di post-produzione.

Le maschere di luminosità sono di facile utilizzo e offrono più soluzioni. Scegliendo un valore compreso tra L5 e D5 si otterrà velocemente la propria selezione. Ricorrendo alla funzione “realtime sample mask”, basterà posizionarsi sulla porzione di immagine che si intende trattare e automaticamente vi suggerirà il valore ottimale per la selezione. Una volta realizzata la maschera, si potrà decidere come attuare le regolazioni.

La funzione “Refine Mask” è utile e versatile: oltre a visualizzare un’anteprima della maschera, consente di sceglierne il metodo di selezione e di invertirla, allargarla o restringerla.

Di fatto, si ottiene un controllo pressoché totale della maschera creata, permettendo una scelta libera della tipologia di livelli regolazione e di riempimento che si andranno ad usare. Il livello che verrà creato sarà rinominato in modo da avere un diretto riferimento alla maschera da voi utilizzata.

Ad esempio, decidiamo di regolare Tonalità/Saturazione attraverso la creazione di una maschera: il relativo livello si chiamerà HueSat_Light_4, dove Light 4 indica che è stato selezionato il valore “L4”.

Come si evince dal nome, le maschere di tonalità si comportano in maniera analoga ed includono le maschere di luminosità, estendendo il metodo di selezione sia alle tonalità di colore calde o fredde delle zone di luci o di ombra che ai canali colore.

Ad esempio, prendiamo l’immagine di un tramonto dove nel cielo dominano i colori freddi, contrariamente alle nuvole, più calde. Nel caso in cui scegliessimo di applicare le maschere di luminosità, verrebbe selezionato tutto il cielo. Diversamente, avvalendosi delle maschere di tonalità, saremo in grado di effettuare una selezione mirata delle nuvole e del cielo, anche in presenza di parametri di luminosità simili.

Color & Tone

La terminologia inglese lascia intuire le prerogative delle sue funzionalità. In questa sezione è possibile creare un livello che, in base al criterio di selezione applicato, permetterà di incrementare o diminuire la saturazione di un singolo colore, oppure di intensificare (“boostare”) con un valore di vostro gradimento le tonalità fredde e calde, singolarmente oppure in gruppo.

La sezione BOOST COLOR contiene una delle novità più importanti del TM Panel 3: la funzione HSL PRO, atta a regolare selettivamente e con estrema precisione i colori della nostra immagine.

Il pannello è suddiviso in 6 blocchi (attivabili indipendentemente) dedicati rispettivamente ai colori rosso – ciano – verde – magenta – blu – giallo, per ognuno dei quali sono presenti cursori per intervenire su tonalità, saturazione, luci, mezzitoni e ombre, uno slider “mask” per andare a mascherare o meno la nostra regolazione. In ultima istanza la funzione preview consente di monitorare il risultato e verificare se corrisponde alle nostre aspettative.

Automazioni

Questa sezione è una raccolta di funzioni che vi permetteranno di:

– estrarre dettaglio e contrasto senza aumentare il rumore digitale con Extractor PRO;

– bilanciare i neri ed eliminare le dominanti residue del cielo nell’astrofotografia con Dark Neutralizer;

– eliminare gli hot pixels che possono presentarsi nelle lunghe esposizioni;

– eliminare la polvere;

– creare maschere per eseguire Dodge & Burn;

– ridurre il rumore digitale;

– regolare il bilanciamento del bianco;

– regolare tono colori e contrasto;

Finalizzazione

In informatica, il termine “Finalizzazione” sta ad indicare genericamente il percorso teso a concludere una fase di “Inizializzazione”. Analogamente al mondo della programmazione, nella sezione sono presenti tutte le funzionalità atte a concludere il processo di post-produzione.

Avrete la possibilità di ridimensionare il file ottimizzandolo per il web o per la stampa e conseguentemente salvarlo, potrete applicare il watermark alle vostre fotografie ma la parte più interessante è proprio quella riguardante la finalizzazione dell’immagine potendo agire con varie tecniche sulla nitidezza, sulla riduzione del rumore, sul banding (odioso effetto che si manifesta con la presenza di bande circolari su cielo sereno o superfici piatte dal colore uniforme) ed infine utilizzare alcuni effetti “creativi” come la vignettatura, il glow e l’effetto orton. Nessuno di questi ha bisogno di una presentazione particolare ma soffermiamoci su una novità interessante che merita di essere guardata nello specifico: l’ORTON PRO

 Il pannello ORTON PRO è diviso in due blocchi a differenza del pannello Orton: una per le luci e una per le ombre andando a regolare per ognuna l’intensità, il raggio (mpx della nostra foto) e il contrasto dell’effetto. Possiamo inoltre andare a correggere o aggiungere dominanti tramite gli slider Gain Red/Green/blue.

Conclusioni

Gaspare Silverii è riuscito a migliorare qualcosa che sembrava già completo nella versione 2 del software.

Rispetto al pannello precedente, risultano evidenti un’ulteriore velocizzazione del workflow e un miglioramento qualitativo dell’immagine finale.

Anche la creatività viene premiata, con effetti di vario genere e con l’interessante Orton PRO, in grado donare attrattività alle foto paesaggistiche, ma utilizzabilissimo anche in altri generi.

La capacità di attenuare fortemente le dominanti di colore, l’inquinamento luminoso e il fastidioso Airglow spesso riscontrabile nelle fotografie notturne, lo rendono un programma adattissimo anche a tutti gli amanti della paesaggistica notturna e dell’astrofotografia.

L’interazione tra funzionalità differenti consente in ogni caso di giungere a risultati rilevanti anche in altri generi fotografici, mostrando così la sua vocazione generalista, rendendolo adatto alle esigenze di fotoamatori e professionisti di settore.

Il TM Panel 3 non è un pannello per neofiti, ma grazie ai numerosi tutorial realizzati e caricati su YouTube da Gaspare Silverii e altri fotografi che lo utilizzano abitualmente, potrà essere sfruttato al meglio.

Il software è stato realizzato per le piattaforme Windows e MacOS ed è un prodotto tutto italiano! È compatibile con tutte le versioni di Photoshop dalla CC (2014) a seguire ed è acquistabile direttamente sulla pagina http://www.tonalitymasks.com ad un prezzo veramente competitivo.

Volete conoscere il mio giudizio definitivo?

A parte un piccolo “trauma” iniziale, dovuto alla non conoscenza di alcune funzionalità, non ci è voluto molto a cogliere l’enorme potenziale di questo prodotto. Grazie anche ad un’interfaccia grafica che per me risulta intuitiva, mi sono divertito parecchio a provarlo in svariati contesti, trascorrendo molto tempo a testarne le capacità su file Raw di diversa qualità, traendone in generale un’impressione positiva. Senza dubbio, ne consiglio l’acquisto sia a professionisti che fotoamatori, ma la funzione “miracolizer” non è ancora stata implementata, quindi alla base ci vuole uno scatto buono, una buona conoscenza di Photoshop e tanta voglia di migliorarsi giorno per giorno!

Bruno Caccamo

In conclusione, vorrei ringraziare gli amici e colleghi che mi hanno permesso di testare il pannello, fornendo i loro strepitosi scatti in formato RAW: Christian Facciolini, Franco Vaccarino, Francesco Milana e Helmut Pilo’.

Copyright Christian Facciolini

Copyright Franco Vaccarino

Copyright Francesco Milana

Copyright Helmut Pilò

Copyright Helmut Pilò

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