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VENUS PANEL: rivoluzione o evoluzione? | RECENSIONE
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VENUS PANEL: rivoluzione o evoluzione? | RECENSIONE

da 2017/10/10
Dettagli
Prezzo

29,99

Aspetti positivi

+ Installazione facile;
+ Velocizza di un buon 70% il proprio workflow;
+ Resa molto naturale;
+ Prezzo popolare;
+ Aggiornamenti in continuo sviluppo;
+ Tutorial free sulla pagina del prodotto.

Aspetti negativi

- Se proprio dobbiamo trovarne uno, richiede un minimo di conoscenza delle più comuni tecniche di postproduzione e ritocco nel ritratto.

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Design
90%
99%
Funzionalità
90%
95%
Costo
100%
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Qualità
90%
92%
In breve

Questo pannello permette di velocizzare di un buon 70% il proprio workflow e visto che il tempo è denaro già col il primo shooting vi sarete ripagati dell’investimento, come ho detto non inventa nulla ma consente a tutti di avere accesso a strumenti testati e ottimizzati per avere un risultato a prova di pastrocchio, quindi niente visi di plastica o cartoni animati, il risultato è sempre naturale, delicato gradevole e privo di artefatti.

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Cari amici di iGadgets.it oggi affrontiamo una nuova sfida, carichi come sempre e curiosi come la scimmietta George,  vi parleremo di Venus, un’interessantissima e nuova estensione di Adobe Photoshop pensata in modo specifico per ottimizzare velocizzare e facilitare il workflow nello sviluppo dei vostri ritratti, quindi se siete dei “puristi” e amate l’immagine postprodotta dalla vostra camera vi consiglio di non proseguire la lettura… potreste anche voi passare al lato “oscuro” della ritrattistica… sempre che non sia già troppo tardi!

Scherzi a parte…

nato dalla collaborazione tra uno dei più grandi ritrattisti italiani Mirko Manzo “lo spartano” ed il Team di Milkywayhunters , ecco a voi VENUS PANEL!

INSTALLAZIONE

Come tutte le estensioni di Adobe Photoshop l’installazione è semplicissima: basta utilizzare un qualsiasi Extension Manager e caricare il file com.mwh.venusv100.zxp o semplicemente scompattare il contenuto del file zip nella cartella “…Adobe\CEP\extensions” presente sia su Windows che su Osx.

Ricordo che è compatibile con le più recenti versioni di Adobe Photoshop (Photoshop CC2014 v.15 – CC2015 – CC2015.5 – CC2017) e per essere avviato bisogna inserire il proprio nome utente e password, quindi non fate i furbetti perché gli accessi risultano sui server e poi magicamente le credenziali non sono più valide!

INTERFACCIA

Una volta avviato Adobe Photoshop dovete attivare il pannello dal menu “finestra – estensioni – Venus v1” e vi ritroverete nella prima schermata del programma: quella del LOGIN. La dicitura ONLINE indica che siete connessi ad Internet e potete quindi effettuare l’accesso con le vostre credenziali. Cliccando sul logo di Venus o sul tasto del menu sulla destra si aprirà una sezione contenente alcuni link rapidi:

–  Il primo è salva per il web, facile intuire a cosa serva!

–  Il secondo riguarda le impostazioni dove potrete scegliere la lingua (italiano/inglese), le dimensioni dei caratteri, visualizzare quale release di Venus avete installato e, se saranno disponibili aggiornamenti, verrà mostrato un link per il download della nuova versione

–  Il terzo è la guida utente che rimanda direttamente alla pagina www.venuspanel.net

–  Il quarto è il mio account che rimanda alla pagina dalla quale potete effettuare nuovi acquisti e download

–  Il quinto è ESCI… ma non vi spiegherò mai la funzione segreta che si cela dietro questo link!

Adesso siamo finalmente pronti per dare una prima occhiata al pannello: Venus si presenta in una elegante colorazione oro ed è suddiviso in 4 sezioni principali: RITOCCO, SFOCATURA, ATMOSFERA, FLARE nelle quali sono sempre presenti 3 sottopannelli:

–  la parte dedicata ai controlli HSL (Hue / Saturation /Luminance) con la funzione Livello HSL e FINALIZZA

–  la parte dedicata alle Luminosity e Tonality Mask

–  la parte nella quale troviamo alcuni strumenti di Adobe Photoshop come la selezione rapida, la creazione e gestione delle maschere, il timbro clone , il pennello correttivo, il pennello nero e bianco, lo strumento sfumatura (chiamato gradiente bianco nero), il contagocce, e la creazione dei livelli di regolazione dei valori tonali e curve.

Adesso manca solo una cosa… dare sfogo alla propria creatività e creare una copia di backup del primo livello di photoshop (che male non fa…)

LE FUNZIONI DEL PANNELLO RITOCCO

Piccola premessa: nella maggior parte dei casi il pannello crea un livello con una maschera bianca (quindi vedrete subito l’effetto della funzione applicata e ridotta con l’ausilio del pennello nero) oppure una maschera nera (l’effetto dell’azione sarà visibile con l’ausilio del pennello bianco nelle parti interessate con l’opacità desiderata) e consiglio, una volta effettuate le correzioni di vostro gradimento, di “giocare” con l’opacità del livello fino ad ottenere un risultato visibile ma non eccessivo, unire con il livello precedente preferibilmente duplicato e proseguire con lo sviluppo.

Ricordo anche che i livelli che vengono creati non sono “preset” chiusi ma possono essere editati tranquillamente modificando i vari parametri (come la curva ad es.) che Mirko ha pensato per voi!

 Ritocco della Pelle e Occhi

 In questa sezione è presente:

–  la separazione delle frequenze che, creando un livello con una maschera nera, consente di lavorare selettivamente sull’incarnato della pelle secondo l’opacità desiderata

–  il comando accentua occhi che, creando i livelli nitidezzailluminarescurire (una sorta di “comando brucia”) con maschere nere, consente di lavorare sulla zona occhi (ma nessuno vieta di utilizzarlo per enfatizzare la trama delle labbra o i contorni delle narici… per esempio) ed enfatizzare a piacimento la profondità dello sguardo della modella.

Ritocchi Vari

 In questa i seguenti comandi:

–  dodge&burn che, creando 2 livelli (dodge e burn appunto) con maschere nere, permette di gestire le zone di luce e le zone di ombra del viso della modella (senza dimenticarci del corpo altrimenti avremo risultato poco uniforme)

–  grana che, creando 3 livelli di intensità diversa con maschere nere, permette di aggiungere la grana alle nostre foto, a mio parere molto interessante sia per alcuni viraggi in B/N che nello sviluppo dei ritratti in lowkey restituendo alle zone di ombra una “tridimensionalità” che ricorda molto le riviste cartacee di moda.

–  tono auto (non fatevi ingannare dal nome perché restituisce un risultato diverso al tono automatico di photoshop) che, creando un livello con maschera bianca, agisce sulle alte luci riequilibrando le zone a basso contrasto e boostando le zone piu’ esposte a destra.

Riduzione del Rumore / Nitidezza

 In questa sezione sono presenti 3 comandi

–  Riduzione del rumore

–  Riduzione del rumore + nitidezza

–  Nitidezza

A cosa serva questa sezione credo sia abbastanza chiaro!

LE FUNZIONI DEL PANNELLO SFOCATURA

Questa sezione permette di emulare la sfocatura di lenti luminose come un teleobiettivo 2.8 (il famoso 70-200 per intenderci) un fisso 1.8 (il famoso 50ino o 85mm) o varie aperture di diaframma.

La procedura è sempre la stessa: clic e in automatico si crea un livello copia (o più livelli) con una maschera bianca; ci tengo a precisare che non esiste il “bottone magico” che capisce in automatico chi è il soggetto scontornando e applicando la sfocatura solamente allo sfondo (almeno in questa versione…shhhh) quindi bisogna sempre lavorare “smascherando” le zone interessate con un pennello (nero in questo caso) con opacità bassa e di pochi pixel in modo da non avere stacchi irrealistici o rimasugli di sfondo non sfocati attorno alla silhouette del soggetto.

–  Teleobiettivo 2.8: emula la sfocatura di un’ottica come il 70-200

–  Ottica fissa 1.8 radiale: emula la sfocatura delle ottiche fisse vintage con il tipico effetto “swirl”

–  Sfocature varie: sono meno tridimensionali delle due precedenti, e sono suddivise in lieve, media e maggiorata con in più la variante REALISTICA che, creando 3 livelli in maschera con 3 diversi livelli di sfocatura, permette di selezionare 3 piani focali differenti sui quali abbiamo alcuni elementi presenti nello scatto ed emulare quindi una PDC più realistica.

Ritocchi Vari

Questa è la sezione che più apprezzeranno gli smanettoni del color grading come me!

LE FUNZIONI DEL PANNELLO ATMOSFERA

Viraggio

Sono presenti 3 opzioni che non hanno bisogno di grandi spiegazioni:

–  Verdi > Rossi

–  Caldi > Freddi

–  Infrarosso

Attenzione a quest’ultima funzione perché l’ultima volta che un colorista ne ha abusato ha creato “avatar…”

Autunno/Inverno

Questa sezione non serve per effettuare il cambio stagione nell’armadio della modella… bensì ad emulare

–  i colori tipici di un’ambientazione invernale con la neve (cold white) oppure

–  a dare un tocco autunnale al fogliame con una gradevole tonalità rossa (cold red)

 Sfumatura

Questa sezione applica 2 tipi di sfumatura calda utili per ricreare una color che richiama ad esempio le luci di tramonto.

–  color caratterizzata da un punto luce centrale proveniente dall’alto

–  downlight caratterizzata da un punto luce centrale e frontale simile ad un beauty dish e una lieve vignettatura verticale ai lati.

Varie

Sono presenti 4 color personalizzate:

Joyful / Sunny / Shiny Yellow / Seppiata : ritornano tutte una color calda ma non mi sento di catalogarle, nonostante il nome che hanno non sia messo a casaccio, perché a seconda dello scatto e dal workflow utilizzato possono tornare risultati più o meno simili o estremamente diversi… ma in generale posso affermare che riscaldano la scena!

+ 4 viraggi:

Y/B yellow blu: raffredda le luci gialle

O/B orange blu: raffredda le luci arancioni

R/C red cyan: raffredda le luci rosse (non adatto a set hard…. battutaccia…)

G/Y green yellow: “rinfresca” e da luce alle tonalità verde…ma potrebbe rendere cianotica la modella…quindi lavorate sempre col pennello nero per togliere la maschera dove non serve!

LE FUNZIONI DEL PANNELLO FLARE

Questa sezione (che non è una scorciatoia al filtro riflesso obiettivo di photoshop) serve ovviamente ad emulare il flare di un obiettivo in controluce ma con qualche “chicca”

Si divide in 3 categorie:

–  Hot Sun Flare: potendo scegliere la provenienza della luce tra sopra sinistra o destra abbiamo tutti i mezzi per ricreare la perdita di contrasto che avremmo con una lente priva (o quasi) di trattamento antiriflesso (multi coating) grazie alla creazione di 2 livelli: uno con il colore di riempimento (in parole povere il bagliore vero e proprio con alcuni flare ovali) il quale può essere spostato, allargato, stretto, cancellato.. insomma editato a vostro piacimento più la “chicca” del flare iridescente semicircolare, una sorta di arcobaleno che potete spostare dove volete (o eliminare del tutto se non è di vostro gradimento)

–  Cool Sun: essenzialmente è similare al precedente ma cambia per la forma dei flare che passano da ovali a circolari e al cono di luce più stretto e meno diffuso

5GYVCXC-  Evening Sun: è una versione piu’ “serale” delicata e senza flare arcobaleno dell’hot sun flare.

LE FUNZIONI DEL PANNELLO HSL

Il filtro HSL ci permette di agire sulla gamma tonale di ogni singolo colore e normalmente si trova in camera raw ma in questo caso (grazie Mirko) abbiamo tutto a portata di mano con l’aggiunta di 2 funzioni semplici ma che velocizzano di molto il nostro workflow:

–  Livello HSL che crea un nuovo livello copia sul quale intervenire senza fare danni

–  Finalizza che rasterizza il livello con le nostre modifiche e ci permette di procedere con un’altra color

Troveremo 3 pannelli: Tonalità, Saturazione e Luminanza i quali sono regolati da 8 cursori con i quali potrete intervenire su ogni singolo canale di colore (Rossi Arancioni Gialli Verdi Acquamarina Blu Viola e Magenta), per sistemare o dare dei toni più accattivanti e personali alla vostra immagine.

 Tonalità: in questa schermata potrete andare a correggere i toni di ogni singolo colore (indicato nominativamente) corrispondente a quello presente nella vostra immagine e, spostando il cursore sulla barra, verranno mostrate le tonalità che otterrete. Avete un paesaggio autunnale e volete enfatizzare il rosso del fogliame (oppure non è autunnale e volete che lo diventi…) questo è lo strumento che fa per voi!

–  Saturazione: come è facile intuire serve ad aumentare o diminuire la saturazione di ogni singolo canale di colore.

–  Luminanza: ultima ma non per importanza, la luminanza ci permette di recuperare la luminosità dei singoli canali, illuminando e rendendo più brillanti le tonalità che risultano spente o prive di contrasto.

Adesso la parte che ritengo più interessante, soprattutto per chi ama anche la paesaggistica…

LUMINOSITY MASK

Le maschere di luminosità forniscono un ottimo metodo per selezionare specifici toni in un’immagine permettendo di compensare le carenze nei valori tonali catturati dal sensore e di correggere eventualmente i toni modificati durante il proprio workflow.

Abbiamo 4 livelli di tolleranza nella selezione delle alte luci, 4 per le ombre e 1 per i mezzitoni.

Una volta effettuata la selezione (ad esempio sulle ombre) possiamo creare una maschera ed utilizzare il pannello HSL per variare la saturazione dei rossi o qualsiasi altro parametro che ci porti al risultato che abbiamo in mente o che in linea di massima ci piace, alla creatività non c’è mai limite… ma se fate pastrocchi ricordatevi che su Photoshop esiste la “storia” … e nessuno lo saprà mai!

TONALITY MASK

Il principio di funzionamento di queste maschere è analogo al precedente solamente che possiamo scegliere tra 4 livelli di tolleranza nella selezione delle luci fredde, delle luci calde, delle ombre fredde e delle ombra calde più i mezzitoni caldi e i mezzitoni freddi… vale lo stesso discorso di prima: sono solamente strumenti il vostro occhio e il buongusto la fanno da padrone!

Adesso vi mostrerò alcuni esempi di postproduzione con l’ausilio di Venus Panel, sono scatti miei e di altri fotografi che con entusiasmo hanno fornito i propri RAW in “sacrificio” alla dea della bellezza e per questo vorrei ringraziarli pubblicamente.

Saranno dei semplici “before after” … anzi più dei “after before” così sfrutto l’effetto WOW della prima impressione!

Iniziamo:

©Luigi Catuogno

 

©Roberto Rigillo

©Marco Schito

©Bruno Caccamo

Ci tengo a precisare che nel mio workflow non c’è solamente Venus ma anche altre tecniche, nonostante questo ho cercato di far emergere il carattere dominante di questo pannello sperando che siano di vostro gradimento poi…come dicevano gli antichi: “de gustibus non disputandum est”.

CONCLUSIONI

Ammetto che la prima impressione non era stata molto positiva, forse perché essenzialmente non vedevo nulla di rivoluzionario, ma usandolo ho capito che non stiamo parlando di rivoluzione ma di evoluzione!

Non è stato inventato nulla ma sono stati sintetizzati in un pannello la maggior parte delle funzioni che possono essere di aiuto nello sviluppo della fotografia di ritratto, e qui vorrei soffermarmi con un mio pensiero…

“in questi giorni ne ho sentite di cotte e di crude su questo pannello…sono azioni…sono preset… ma esiste la versione demo…ecc. ecc. bene VENUS PANEL è la sintesi del workflow di Mirko Manzo, uno dei più grandi ritrattisti italiani il quale ha voluto condividere e sintetizzare i risultati di anni di studio ed esperienza sul campo in qualcosa che sicuramente permetterà di allargare gli orizzonti di molti ritrattisti e di elevare la qualità generale della postproduzione… quindi grazie a te ed ai ragazzi del team di Milkywayhunters! “

Ok dopo essermi assicurato una cena pagata… torniamo a noi!

Questo pannello permette di velocizzare di un buon 70% il proprio workflow e visto che il tempo è denaro già col il primo shooting vi sarete ripagati dell’investimento, come ho detto non inventa nulla ma consente a tutti di avere accesso a strumenti testati e ottimizzati per avere un risultato a prova di pastrocchio, quindi niente visi di plastica o cartoni animati, il risultato è sempre naturale, delicato gradevole e privo di artefatti. Non fa le magie… e bisogna sapere cosa state utilizzando e il perché! Questo non è un punto a sfavore anzi… lascia la possibilità di ottenere risultati molto personali e di non incorrere in postproduzioni tutte uguali tra loro… insomma non correrete il rischio di essere il clone di Mirko Manzo (vi piacerebbe eh?!?!…) ma è come se un “Mirko Manzo” virtuale fosse costantemente al vostro fianco nel suggerirvi gli strumenti perfetti per ottenere risultati professionali!

In conclusione vorrei lasciarvi con 2 quesiti:

È possibile ottenere risultati analoghi senza l’utilizzo del pannello?

La risposta è sì… infatti Mirko ci riesce!

Ammesso e non concesso che ci riusciate… impiegate lo stesso tempo senza l’utilizzo del pannello?

La risposta la saprete solamente dopo averlo acquistato… ma sono sicuro un’idea ve la siete già fatta!

 

di Bruno Caccamo

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