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DOMOKI, dispositivo per la domotica in casa | RECENSIONE
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DOMOKI, dispositivo per la domotica in casa | RECENSIONE

da 2017/09/10
Dettagli
Specifiche tecniche

2 attuatori (relè) deviatori da 10A (2.500W)
1 attuatore (relè) deviatore dimmerabile da 1.5A (375W)
3 misuratori di corrente (uno per attuatore)
microfono
altoparlante
sensore di prossimità
sensore di luminosità
sensore di temperatura
LCD touchscreen IPS a colori da 2,4”
connettività radio wifi
connettività radio zigbee

Compatibilità

qualsiasi impianto elettrico esistente

Prezzo

299€

Aspetti positivi

+ bella l'idea del prodotto e delle funzionalità
+ aiuta a risparmiare in bolletta
+ installabile anche su impianti elettrici esistenti

Aspetti negativi

- installazione non semplice come descritto
- istruzioni poco dettagliate
- hardware e software immaturi

Voto
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Design
80%
94%
Funzionalità
80%
86%
Costo
74%
83%
Qualità
70%
84%
In breve

Domoki... che dire? Difficile dare un consiglio su un prodotto di questo tipo. L'idea e le potenzialità di questo dispositivo e di tutti i prodotti complementari venduti sul sito è veramente buona e ben sviluppata. L'hardware e il software soffrono invece un po' di immaturità, di giovinezza del prodotto. Sono convinto che con una buona revisione dell'hardware e con una sistemata al software, Domoki possa avere buone possibilità di successo, cosa che sicuramente auguro alla startup che ha messo in piedi il progetto.

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Ciao a tutti amici di iGadgets, oggi vi presentiamo un prodotto particolare, frutto di una azienda italiana, Almadomus, che ha deciso di mettersi in gioco con un’idea piuttosto innovativa nel campo della domotica, e da questa idea nasce Domoki. Premetto che questa recensione è una delle più difficili che mi sia mai capitata, non solo per il tipo di prodotto, ma per tutti gli aspetti oggettivi e soggettivi che ne sono emersi dall’installazione all’utilizzo quotidiano.

Domoki è un dispositivo da incasso che va a sostituire lo spazio abitualmente occupato dagli interruttori di casa. Posizionato in uno di questi spazi può essere configurato per la gestione di luci, termostati, tapparelle e tutto quanto sia elettrico in casa. Oltre a questo, tramite piccoli accorgimenti e una gestione ottimizzata, aiuta a risparmiare sulle bollette di casa. A questo punto vi chiederete… ma come fa a fare tutto questo?

PACKAGING
Nella scatola troviamo il Domoki, due placche universali e le viti per il montaggio, un manuale di installazione rapida.

FUNZIONALITA’ E DETTAGLI
Come abbiamo anticipato, Domoki va installato a muro, nelle placche dove normalmente abbiamo, per esempio, gli interruttori di casa.
Ogni Domoki può controllare tre utenze, siano esse luci, termostati o qualsiasi altra utenza elettrica che possa essergli collegata direttamente nella placca dove abbiamo deciso di installarlo. Può inoltre, via wireless o zigbee, controllare qualsiasi altra utenza dotata di tale tipo di comunicazione, quali lampadine intelligenti, impianti di allarme, lavatrici, prese elettriche comandate, altri domoki e chi più ne ha più ne metta.
Noi di iGadgets abbiamo potuto provare solo un dispositivo, che per una serie di coincidenze ha potuto controllare solamente punti luce.

L’installazione non è stata proprio indolore come descritto sul sito. Il manuale è molto scarno e non spiega tutte le possibilità di montaggio che possiamo incontrare. Nel mio caso avevo due interruttori e un pulsante. Del collegamento come pulsante non è indicato alcuno schema, le difficoltà non sono state poche.
Una volta collegato, prende alimentazione dalla rete di casa. Dopo la prima accensione parte l’installazione. Una serie di passaggi ci guida dapprima nella configurazione dei singoli pulsanti e delle funzioni da essi espletate. La seconda fase ci guida invece nel collegamento del dispositivo alla rete di casa e all’applicazione su smartphone.
A questo punto il dispositivo è configurato e utilizzabile. Una parte del cuore di questo oggetto sta proprio nella applicazione su smartphone. Tramite questa possiamo controllare le utenze in remoto e controllare, per esempio, i consumi istantanei. Si possono inoltre configurare delle funzioni avanzate, per esempio le azioni che Domoki dovrà intraprendere quando entriamo o usciamo di casa. Per esempio, uscendo di casa Domoki potrà spegnere tutte le luci, chiudere tutte le tapparelle, ecc… rientrando a casa potrà fare per esempio il contrario.

Sul sito Domoki potete trovare un ampio elenco di esempi di cosa Domoki può fare per semplificare la vita di tutti i giorni, per cui non mi dilungo oltre sull’argomento. Voglio invece dedicare questa seconda parte ai suoi punti di forza e di debolezza.
Questo dispositivo ha il vantaggio di essere installabile e di rendere domotica anche una casa non predisposta in partenza per questo tipo di impianti. Può essere infatti installato in qualsiasi presa da muro senza dover modificare i cablaggi esistenti.
Le numerose funzioni permettono alla lunga di risparmiare veramente sulle energie di casa.
L’idea alla base di questo prodotto, come avete letto sopra, sono molto valide. Il problema è che, da quanto abbiamo percepito in qualche mese di test, è che il prodotto non è del tutto maturo.

Partiamo dall’hardware. Il prodotto è un piccolo computer che comanda 3 relè e si connette alla rete di casa via wireless. L’interfaccia è sostanzialmente un piccolo display touchscreen dal quale si effettuano tutte le operazioni. Primo grosso difetto: il display è resistivo. Il feeling quando lo si utilizza è di una plastica cedevole, inoltre non risponde perfettamente ai tocchi. Secondo difetto: non è supportato il multitouch. Se avete tre interruttori collegati, come nel mio caso, dovete premere il pannello tre volte singolarmente.

Come detto poco fa, nella confezione troviamo due placche, con le quali possiamo adattarci a tutte le principali marche, quali Bticino, Vimar… Il problema è che è prevista solamente l’installazione in placche da tre frutti. Nella mia abitazione, per esempio le placche a tre frutti quasi non esistono. Un altro problema di installazione che ho riscontrato è che il corpo che va a finire nella scatola elettrica è molto profondo. Nella posizione dove l’ho testato correva qualche filo in più rispetto al normale, non sono riuscito in nessun modo a far entrare il Domoki fino in fondo, così non ho potuto applicare la placca estetica per completare l’installazione.
L’applicazione è fatta ababstanza bene, anche se non immediata in alcune sue funzionalità. Esteticamente è gradevole e le funzioni sono molte.
Il software del Domoki soffre di giovinezza, e il touch non proprio preciso non aiuta di certo. Ne sul sito, ne sul manuale sono spigati tutte le funzioni, occorre andare spesso a naso. Una cosa che non sono riuscito a fare, per esempio, è a riconfigurare un pulsante una volta completata la procedura di installazione. L’unica strada che ho trovato è fare un reset ai dati di fabbrica e ripartire da zero ogni volta.

Una cosa che ho notato, ma è un giudizio puramente soggettivo e non legato al Domoki in particolare, è la scomodità, in generale, ad avere un interruttore touch invece del pulsante fisico che ben conosciamo. Non avendo un riscontro preciso di dove si appoggia il dito, ho trovato molto scomodo accendere e spegnere le luci, e più di una volta sono stato costretto a guardare l’interruttore per poter premere nel punto corretto.

Il prezzo, non altissimo, ma nemmeno regalato. 299€ per ogni unità, e loro stessi consigliano l’acquisto di un’unità per ogni vano. Poi ci sono tutti i vari add-on, dalle prese comandate, alle lampadine wireless, ai sistemi di allarme e sensori di ogni tipo. Diciamo che per rendere la casa completamente intelligente la spesa non è sicuramente bassa, e per rientrare di questa con i risparmi promessi non ci vuole solo qualche mese. Anche questa però è una considerazione che vale per Domoki, come per qualsiasi altro prodotto per rendere smart la propria casa (mi vengono in mente le luci della Philips, tanto belle quanto costose).

CONCLUSIONI
Domoki… che dire? Difficile dare un consiglio su un prodotto di questo tipo. L’idea e le potenzialità di questo dispositivo e di tutti i prodotti complementari venduti sul sito è veramente buona e ben sviluppata. L’hardware e il software soffrono invece un po’ di immaturità, di giovinezza del prodotto. Sono convinto che con una buona revisione dell’hardware e con una sistemata al software, Domoki possa avere buone possibilità di successo, cosa che sicuramente auguro alla startup che ha messo in piedi il progetto.

 

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