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Luminar 3 by Skylum |RECENSIONE
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Review

Luminar 3 by Skylum |RECENSIONE

da 2019/06/14
Dettagli
Compatibilità

PC e Mac

Prezzo

70€

Aspetti positivi

+ facile da usare
+ conveniente
+ rapido

Aspetti negativi

- mancanza di panorama stitcher

Voto
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Design
95%
Funzionalità
96%
Costo
99%
Qualità
94%
In breve

Luminar 3, un software che si sta aprendo strada in mezzo a tutte le sue alternative più conosciute. L’evidente convenienza di acquistare un software che è virtualmente per sempre, rispetto ad abbonamenti o al dover pagare aggiornamenti di volta in volta è sicuramente un enorme punto di forza. Se a questo andiamo ad aggiungere una incredibile semplicità di apprendimento e un’interfaccia veramente user friendly, otteniamo una ricetta a cui è veramente difficile resistere.

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Amici di iGadgets, eccoci di nuovo qua con voi, stavolta per mostrarvi un software per l’elaborazione delle vostre fotografie. Skylum ci ha dato l’opportunità di testare per voi il loro software di punta, Luminar 3, andiamo a scoprirlo insieme!

Se, come me, siete appassionati di fotografia, vi sarete spesso imbattuti nella necessità di dover elaborare le vostre foto per poter ottenere il meglio da loro. In passato ho effettuato modifiche basilari sulle mie foto, utilizzando software e applicazioni gratuite. Per l’utilizzo sporadico proprio del mio approccio alla fotografia, non ho mai ritenuto necessario e conveniente l’acquisto di software costosi o la sottoscrizione di abbonamenti. Se la vostra situazione è simile alla mia, troverete alquanto interessante la proposta di Skylum che, in parte controcorrente alle tendenze attuali, propone i suoi software a prezzi concorrenziali e in versione stand alone. Acquistato una volta un loro applicativo, sarà vostro per sempre, nonché saranno incluse tutte le successive release.

Detto questo, potrebbe venire da pensare a un software basilare e adatto solamente ad un utilizzo amatoriale, invece no. Luminar 3 risulta uno strumento completo per lavorare al meglio e in modo professionale sulle vostre fotografie, con un approccio che può andare dall’immediatezza dei filtri automatici, alle funzioni avanzate per personalizzare al meglio i propri risultati.

Partiamo con il parlare dell’interfaccia.
Appena aperto Luminar ci troviamo nella sua libreria integrata. In questa schermata possiamo importare le nostre raccolte di foto, o raccogliere quelle che si vanno ad inserire in uno specifico percorso. Personalmente ho deciso di far si che Luminar visualizzi tutto quello che io vado a copiare nella cartella Immagini di Windows.
Le foto verranno visualizzate in questa pagina, e da qua potremmo passare alla pagina di lavoro con un semplice doppio click sulla foto da elaborare.

La pagina di lavoro è divisa in aree. Al centro abbiamo la foto selezionata, a destra gli strumenti per l’elaborazione e a sinistra una barra verticale in cui si possono scorrere le foto della libreria. In basso abbiamo invece la barra con i preset. Tutte le barre ai lati possono essere mostrate o nascoste a piacimento per personalizzare l’area di lavoro. Il menù di destra è composto da diverse schede. La prima è la libreria, che serve per navigare nelle proprie foto con diversi criteri (data, album, preferiti…). Trovo molto comoda la scheda preferiti, nella quale vanno a finire tutte le foto che vengono contrassegnate come tali.
La seconda scheda è quella di elaborazione, nella quale troviamo tutti gli strumenti per lavorare. Questo spazio può essere personalizzato tramite quelli che vengono chiamati workspaces, in cui si possono includere gli strumenti necessari alle proprie esigenze di lavoro. Esistono già dei workspace preconfezionati per editare diversi tipi di fotografia (come paesaggi, fotografia aerea, ritratti…).
L’ultima scheda è quella delle informazioni del file.

Veniamo ora all’esperienza di utilizzo.
Una cosa che mi piace veramente di questo software è la curva di apprendimento. Luminar 3 è veramente alla portata di tutti, sia di chi si avvicina per la prima volta all’editing fotografico, sia di chi lo utilizza in maniera professionale.
I flussi di lavoro utilizzabili sono infatti molto adattivi verso il tipo di utilizzatore.

Andiamo dai filtri preimpostati, all’elaborazione tramite intelligenza artificiale, fino agli slider manuali per ogni singolo parametro, un po’ come ci si trova, tanto per portare un esempio, su Lightroom di Adobe. Ovviamente tutte le suddette funzioni possono essere affiancate e utilizzate contemporaneamente.

Parlando di IA, una nota particolare va fatta verso queste funzioni. Il filtro Accent AI è un modo veramente rapido per dare vita e colore alle proprie foto. Per dirla in modo semplicistico, il filtro analizza la foto originale, dopodichè, tramite uno slider, si va ad accentuare o meno il valore della modifica, che agisce contemporaneamente e in modo intelligente su luci, ombre, colori, contrasto, ecc, in modo da bilanciare la foto in base alla scena riconosciuta.

Se nelle foto compare un cielo, si ha poi la possibilità di agire sul filtro SkyEnhancer. Questo filtro, anche lui animato da intelligenza artificiale, andrà a riconoscere il cielo e ad enfatizzarne le caratteristiche. Anche in questo caso uno slider ci permetterà di decidere con che peso applicare la modifica.

Come vedete dagli screenshot, tutte le operazioni sono semplificate da un pratico sistema di comparazione tra originale e risultato. Sarà sufficiente trascinare la barra gialla a destra o a sinistra per comparare le due versioni della fotografia.

Non andrò a dilungarmi oltre sui comandi e le funzioni di modifica, mi limiterò a dire che gli strumenti a disposizione sono tantissimi, completi e adattabili ad ogni esigenza. Ogni strumento ha ovviamente la possibilità di essere applicato sull’intera foto, con un gradiente, oppure tramite un pennello, con il quale si riesce ad agire con il massimo della localizzazione.

Un vantaggio che ho notato rispetto al parente Lightroom, è la presenza all’interno dello stesso di alcuni strumenti di fotoritocco, come lo strumento clona e timbra, con il quale possiamo effettuare alcune operazioni di modifica senza dover cambiare applicazione.
Altra cosa molto interessante è la gestione dei livelli, altra cosa che su Lightroom ci costringe a cambiare applicazione e passare a Photoshop.
Se vogliamo invece trovare una mancanza rispetto a Lightroom, purtroppo non esiste (al momento, visto che gli aggiornamenti sono molto frequenti) la possibilità di assemblare foto panoramiche, cosa che avrei gradito molto in quanto appassionato di questo genere di composizione fotografica.

Come ultima cosa voglio citare il marketplace. Se non vi bastassero i numerosi preset già presenti di default, c’è la possibilità di aggiungerne a volontà. Per questo è sufficiente accedere al marketplace, dove si ha accesso a una quantità enorme di Look, LUTs, Textures, e quant’altro, alcune di queste a pagamento, ma moltissime gratuite.

E veniamo ora alle…Conclusioni.
Luminar 3, un software che si sta aprendo strada in mezzo a tutte le sue alternative più conosciute. L’evidente convenienza di acquistare un software che è virtualmente per sempre, rispetto ad abbonamenti o al dover pagare aggiornamenti di volta in volta è sicuramente un enorme punto di forza. Se a questo andiamo ad aggiungere una incredibile semplicità di apprendimento e un’interfaccia veramente user friendly, otteniamo una ricetta a cui è veramente difficile resistere.

70€ per la versione base e alcune opzioni con cui aggiungere fin da subito looks professionali o Aurora HDR. Se volete c’è la possibilità di provare il software per 30 giorni senza limitazioni, e vi assicuro che alla fine la tentazione di acquistarlo sarà veramente grande. Cliccate qua se volete acquistare questo spettacolare software.
Vi lascio ora al video di presentazione di Luminar 3, vediamo se riesce a stuzzicarvi l’appetito 😉

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